giovedì 18 novembre 2010

Valori

"Ha evocato i nostri Valori, Fini... E' riuscito a farci emozionare, Fini... Ha la stoffa dello statista, Fini... Rappresenta una destra europea, Fini... Ha dimostrato che non è attaccato alla poltrona, Fini..."
Questi alcuni dei commenti che giravano fra la platea di Bastia Umbra, riunita lo scorso 6 novembre per "ratificare" la nascita di Futuro e Libertà.
Ecco, cerco di dire la mia cercando di spiegare la sensazione che, insieme a me, stanno provando decine di migliaia di militanti della destra italiana. Poniamo che io avessi avuto un incidente (e chiedo scusa a chi vittima di incidente lo è stato davvero) sei anni fa... fossi entrato in coma e ne fossi uscito solamente la mattina del 6 novembre 2010. I parenti riuniti al mio capezzale mi avrebbero messo davanti al televisore per farmi assistere in diretta al discorso del mio Leader.
Mi sarei probabilmente commosso ed entusiasmato, così come è accaduto a Luca Barbareschi.
Invece, con l'aiuto di Dio, non mi è successo nulla di tutto questo. Sono sano quel che basta per aver assistito - e per aver subìto - gli ultimi sei anni di tornanti politici di Fini. Per cui non mi sono commosso ne' tantomeno entusiasmato... Ho considerato che quello di Bastia Umbria è stato il peggior pulpito da cui poteva pervenire una discreta predica. Mi sono persino incazzato perchè, mentre io ai valori della destra italiana ho sempre creduto davvero, in questo momento c'è chi approfitta di questi per far scudo alle proprie velleità personali ed ai propri fallimenti pubblici.
I valori della nuova destra di Fini sono ben sintetizzati nella foto in testa a questo post: il Signor Giancarlo Tulliani (il "cognato del Presidente Fini", come amava definirsi lui) che, in occhialoni da sole griffati, sciacqua la sua splendida Ferrari guadagnata con il duro lavoro... di qualcun'altro.
In questa vignetta - presa a prestito da facebook - è riassunta l'essenza di ciò che muove i fan del "nuovo" Fini: opportunismo.
State allerta, amici miei! A Bastia Umbria hanno fatto leggere "il Manifesto per l'Italia" a Barbareschi, cui è uscita pure la lacrimuccia.
Ma, si sa... gli attori piangono perchè imparano a piangere al bisogno... per guadagnarsi il pane.
Una piccola parentesi locale: anche qui da noi molti amici di FLI, che si stanno cimentando in questi giorni a fare il coro insieme a tutta la sinistra contro la presunta "campagna acquisti" del PdL alla Camera dei Deputati, sono impegnati in tentativi assai più subdoli di campagna acquisti sul territorio. Peccato che la piazza su cui si muovono è la stessa che li vede in prima linea - o quasi - da anni. Per cui la gente, la nostra gente, li conosce bene... Ricorda la loro storia... E sa bene la differenza che corre fra chi, nel bene o nel male, fa politica disinteressatamente e chi, al contrario, utilizza la politica per tentare di conquistare posizioni di privilegio.
A me risulta che in tutto il nord, per la verità, abbiano aderito al nuovo partito finiano persone il cui opportunismo è inversamente proporzionale all'ignoranza.
Due i casi: o hanno la testa vuota e hanno fatto questa scelta seguendo il cuore, o sono lucidissimi... ma animati solamente da opportunismo.
A Ferrara ci sono, per la verità, anche alcune eccezioni: degli esemplari che riuniscono in sè entrambe queste caratteristiche.
Rodolfo Sani
coordinatore comunale PdL

martedì 9 novembre 2010

Il PDL esiste!


Mercoledì 10 novembre, alle ore 21.00, presso la Sala CCC di Castello Lambertini a Poggio Renatico, il locale Gruppo consiliare del PDL incontrerà i cittadini poggesi per illustrare il lavoro svolto dai banchi dell'opposizione in questo anno e mezzo e parlare dei prossimi appuntamenti congressuali.Sarà anche l'occasione per ribadire la presenza del PDL sul territorio, trattare dei temi locali e nazionali e rispondere alle prese di posizione di Fini e dei finiani.Parteciperanno, oltre ai consiglieri comunali Rodolfo Sani, Francesco Cavallo ed Andrea Bergami, il consigliere regionale Mauro Malaguti e il vicecoordinatore provinciale del PDL Luca Cimarelli.

lunedì 8 novembre 2010

Fini stacca la spina...

CRISI DELLA POLITICA E PRIORITA' DEL TERRITORIO di Mauro Malaguti*


“Politica sull’orlo di una crisi… di nervi”, escort e transessuali, festini a luci rosse e cocaina, a ‘destra e sinistra’ si leggono articoli che potrebbero essere ottimi spunti per copioni di Pedro Almòdovar. C’è una classe politica in crisi o c’è una crisi della politica in generale?

Non intendo né giustificare né giudicare alcuno, eppure anche in passato importanti personaggi politici della Prima Repubblica sono stati coinvolti in questioni analoghe senza suscitare una tale eco mediatica. Si dice che la politica rifletta sempre la società, infatti siamo all’undicesima saga del ‘Grande fratello’, gli omicidi in famiglia attraggono morbosi pellegrinaggi e i sentimenti più personali diventano ottimi soggetti per polpettoni televisivi di certe fasce orarie.

Ma se la televisione almeno si può spegnere, della politica non se ne può fare a meno, e oggi invece si registra il progressivo aumento di elettori che tendono ad apprezzare una bella giornata all’aria aperta piuttosto del loro stesso diritto di scegliere chi li governa, con la conseguenza che si amplifica quel meccanismo perverso per cui lo scontento e la sfiducia generale lasciano ulteriori ‘deleghe in bianco’ che finiscono quasi sempre in pessime mani. Così, mentre a livello nazionale stiamo assistendo a una regressione del bipolarismo - consolidato in tutte le grandi democrazie occidentali - per un ritorno a quei partitini che nel nostro paese hanno in passato proprio paralizzato le riforme di cui abbiamo tanto bisogno; a livello internazionale stiamo affrontando un periodo di crisi senza precedenti, che si può definire epocale e strutturale e che modificherà in profondità la nostra società per gli anni a venire.

In questa cornice sono d’accordo con il sindaco Tagliani quando sostiene che per la nostra provincia il lavoro è una priorità assoluta. Se andiamo a sfogliare i dati sulle “Informazioni statistiche ed economiche della provincia di Ferrara” diffusi dalla Camera di Commercio, assistiamo ad una progressiva perdita di occupazione anche negli ultimi tre anni. Nel 2007 la percentuale di occupazione in età lavorativa si assestava sul 69,2% con circa 5mila persone in cerca di lavoro, nel 2008 siamo scesi al 68,7% con 8mila richieste e nel 2009 siamo arrivati al 67,8% con 11mila persone in cerca di occupazione, e questi dati non tengono conto dei lavoratori pendolari che a Ferrara sono una percentuale tutt’altro che irrilevante. Quindi, appare evidente che occorrerà perseguire tutte le politiche miranti ad incrementare il lavoro, nella consapevolezza che oggi le alternative importanti in tal senso possono venire solo dal mondo delle imprese.

Gli Enti locali e anche importanti uffici come quello del Lavoro, dei Sindacati, l’Ausl, l’Arpa, che svolgono fondamentali controlli per tutta la comunità, non possono esimersi dalla consapevolezza che occorre fare tutto quanto possibile per andare incontro anche alle esigenze delle aziende che creano occupazione sul nostro territorio. Dietro un piccolo bar vi è una famiglia che in altro modo rappresenterebbe un problema sociale e dietro una grande azienda vi sono tante famiglie che trovano una dignitosa possibilità di vita. Dalla rivoluzione industriale ad oggi la tutela dei lavoratori e dell’ambiente sono traguardi di civiltà verso cui non si può ovviamente derogare, ma l’approccio futuro degli Enti locali e di chi si occupa di questi pur fondamentali controlli per il bene di tutti, non può prescindere dal considerare che il principale diritto su cui si fonda la nostra stessa Costituzione non sarà oramai più una garanzia per tutti.

Mauro Malaguti – *Consigliere regionale Pdl

martedì 5 ottobre 2010

Consiglio Comunale 28/09/2010 - Resoconto

Ecco il resoconto del cc di martedì 28 Settembre. Il Castello era pieno di vita dato che è periodo di festa (il 29 è la festa del nostro patrono, San Michele) e da ogni parte c’erano mostre, esposizioni, bancarelle e le immancabili giostre in piazza.

Erano assenti: Ravolini, Pareschi e Vancini (che arriverà più tardi) – PD

Ecco i punti all’odg:

1-Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti

Si da lettura dei punti del verbale, approvato a maggioranza con l’astensione di Garuti (UPP) dato che non era presente allo scorso consiglio.

2-Comunicazioni al Consiglio Comunale

L’ass. Petrucci ringrazia la Pro Loco per l’iniziativa (già svolta con successo l’anno scorso) a favore di ragazzi disabili, facendoli partecipare ai giochi presenti in piazza.

3-Trasformazione del Consorzio Agenzia Mobilità Impianti – AMI in società a responsabilità limitata ai sensi dell’art. 115 D.Lgs. 267/2000 e in ossequio alle previsioni di cui all’art. 25 della Legge Regionale Emilia Romagna 10/2008 – Recesso dal consorzio

Si tratta di un atto dovuto dato che il consorzio si appresta a diventare Srl. Seguendo il consiglio del Segretario Comunale, si approva un emendamento al documento di adesione alla Srl dove si cerca di tutelare maggiormente il Comune nel caso in cui la società modifichi sensibilmetne il proprio patrimonio, andando così a modificare le quote dei singoli Comuni.

Garuti (UPP) chiede perchè si andrà a fare una perizia a seguito dell’adesione e non precedentemente e, durante la dichiarazione di voto, annuncia il suo voto favorevole a patto però che si tengano in considerazione i costi degli organi della socieà.

Ingargiola (PD) risponde a Garuti affermando che i costi saranno destinati ad aumentare, considerando l’aumento dovuto all’IVA, che nel consorzio precedente non era previsto e crede che gli organi della società non andranno ad influire più di tanto sulla spesa, prevedendo solo un Amministratore. Infine dichiara il voto favorevole del suo gruppo.

4-Regolamento per il conferimento della cittadinanza onoraria

Con questa delibera si vuole riempire un vuoto normativo creando l’istituto della cittadinanza onoraria di Poggio Renatico, per i soggetti che si siano distinti in vari ambiti (il Sindaco ammette che il regolamento è stato copiato da quello del Comune di Firenze).

Garuti (UPP) apprezza l’idea proposta dal Sindaco e aggiunge che è un modo significativo per fare sentire i cittadini poggesi parte di un qualcosa di più grande del nostro paese.

Si procede poi alla votazione, votato all’unanimità.

5-SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO DI CUI ALL’ART. 193 DEL D.LGS. 267/2000.STORNO DI FONDI E VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010.

Questa delibera riguarda le variazioni di bilancio che vengono periodicamente effettuate per inserire i cambiamenti non previsti dal bilancio di previsione. A dire il vero però abbiamo l’impressione che questo tipo di variazione venga usata un po’ troppo spesso, un po’ oltre all’ordinaria variazione che una voce di bilancio può avere (aumenti tariffe, previsioni errate o eventi imprevedibili). Questo è il segnale di una disattenzione da parte della Giunta Comunale, che non è in grado di prevedere efficacemente le spese che andrà ad affrontare l’anno successivo.

Dopo l’esposizione delle varie voci da parte dell’ Ass. al Bilancio Poppi, Sani (PDL) chiede perchè è presente un aumento del 30% nelle utenze delle energie elettriche e gli interventi di Garuti(UPP) e Ingargiola(PD) vanno nella direzione di controllare meglio le spese e i costi anomali.

Il Sindaco, invece che riflettere sui costi alti, invita a considerare l’anomalia del calo di alcune voci….calo irrisorio che comunque non distoglie l’attenzione da problemi ben più gravi.

6-INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI

Ecco le interrogazioni presentate dal gruppo PDL:

conferimento dei rifiuti a Gallo (avendo i cassonetti apribili con una chiave magnetica i cittadini sono spinti a gettare i rifiuti fuori dal cassonetto o in comuni limitrofi);
chiediamo spiegazioni sulla presenza di paracarri in cemento in Via Uccellino;
chiediamo spiegazioni sulla costruzione di cantieri non identifiacti in prossimita di aree agricole in Via Uccellino;
accesso alla stazione ferroviaria di Coronella pericoloso perchè è necessario passare per un cantiere;
chiediamo informazioni sull’utilità, lo stato attuale e i costi del servizio di Polizia Municipale;
chiediamo per la terza volta i documenti relativi alla controversia tra il Comune e la società incaricata di costruire la “piscina in acqua”.

venerdì 24 settembre 2010

Le richieste di FLi? IMPUNITA’ giuridica, politica e mediatica per Fini, altrimenti è Crisi. Più Berlusconiani di così…*


Sconcertanti ed esilaranti nella loro cruda scempiaggine le "argomentazioni"della deputata finiana Flavia Perina sulle reali motivazioni che hanno portato FLi prima a votare con l’Opposizione contro Cosentino e poi ad affossare la trattativa sulla Riforma della Giustizia intrapresa con il PdL. In pratica è un autogol addirittura imbarazzante e spia di un grande disagio anche personale. Insomma la “bella politica”, tanto per parafrasare il solito Granata, di FLi è la seguente: lasciate stare Fini e noi trattiamo, se non la smettete di attaccare il nostro ducetto da Mirabello noi mandiamo tutto all’aria. In pratica IMPUNITA’ giuridica, politica e mediatica per Fini, altrimenti si va alla guerra. La Deputata finiana dovrebbe sapere una cosa: è Gianfranco Fini a poter immediatamente chiudere tutta questa faccenda semplicemente chiedendo al Cognato di mostrare tutte le prove documentali e non, per dimostrare la correttezza del suo operato e l’assoluta casualità di questa strana situazione. Tutto qui…se Fini (da due Mesi) non lo fa sono affari suoi così com’è affar nostro continuare a rimanere scettici, oltretutto continuando a ripetere che le evidenti colpe di Fini sono Politiche e giammai Giuridiche. Quindi è inutile continuare a nascondersi dietro le sottane togate o giustificare l’ingiustificabile chiamando in ballo, senza senso del ridicolo, gli 007, rigorosamente “deviati” ed i Filo-Berlusconiani venduti ex-premier caraibici con l’aggravante di essere amici dell’impresentabile e viscido Gaucci…(tanto viscido da essere stato l’ex della moglie, di Fini, quindi Perina, collegare il cervello prima di parlare, no?)…


domenica 5 settembre 2010

Il Generale ha cambiato bandiera


La piazza gremita come non si vedeva da 15 anni era vera, era assolutamente vera. Per gli organizzatori la festa di Mirabello è stata davvero un grande successo! Lasciamo stare se l’aiuto è venuto dai giornalisti che per un mese e mezzo hanno caricato di aspettative sull’evento l’opinione pubblica. Il successo è innegabile.

E Fini? Fini non si è accorto di nulla… si è persino emozionato. Non ha notato la differenza fra questa Festa Tricolore e le altre. Credeva di essere “ritornato a casa propia”. La differenza, però, l’abbiamo notata noi, che a Mirabello abbiamo abitato (politicamente, s’intende) per vent’anni.

Tutto quel pubblico non era lo stesso degli altri anni; il “Popolo di Mirabello” di quest’anno NON è il popolo del centrodestra ferrarese ed emiliano. La stragrande maggioranza – e azzardo a dire oltre il 90 per cento – era formata da persone venute da fuori, da lontano, quasi tutte dal sud. Un telegiornale ha intervistato chi era in attesa del grande evento. Ebbene quattro interviste a quattro personaggi a caso e tutti loro avevano cadenze meridionali. Di “uguale” agli altri anni vi erano solamente Lodi (con famiglia annessa) e pochissimi altri. Gli stessi Rendine, Simone Lodi, Raisi e Bellotti nelle scorse edizioni si erano visti solamente a sforchettare al tavolo del ristorante sì e no un paio di serate. Quest’anno, proprio questi ultimi, sembrava fossero da sempre al fianco di Vittorio fra i volontari della gloriosa Festa Tricolore. Anche fra i tavoli del ristorante pochissimi erano i volti conosciuti…

Ma la differenza di cui Fini proprio non si è accorto, stava nel fatto che fra il pubblico c’erano anche tanti di sinistra… alla ricerca di un nuovo leader da contrapporre a Berlusconi. Non si può negare, nei fatti, che quello che Fini è riuscito a fare in termini di interdizione al Governo, la sinistra non era riuscita a farlo in sedici anni di antiberlusconismo. Faceva sorridere l’imbarazzo di Travaglio che non riusciva a smarcarsi da Fini… è stato, al contrario, molto chiaro Di Pietro che ha detto “Fini ha detto le cose che io vado dicendo da anni!”.

Fini ha fatto un buon discorso, pieno di nulla condito di niente. Ha tirato fuori i nostri valori, l’etica del dovere, il quoziente familiare e tutti gli altri nostri, più o meno antichi, cavalli di battaglia. Ma perché lo fa solo ora e non lo ha fatto prima di sciogliere Alleanza Nazionale senza un congresso e senza consultare i militanti? Ha detto che il PDL non esiste più… Bella affermazione! Prima ci porta in una casa non nostra in cui accettiamo, obtorto collo, di abitare… poi, quando stiamo sistemando i mobili e le stoviglie per renderla più adatta a noi se ne va e dichiara che quella casa non esiste.

Ieri sera sono andato a Mirabello per parlare con Lodi. Speravo di riuscire a ragionare con lui sul fatto che gli Amici di ieri non possono essere i nemici di oggi e di domani. Ma ho trovato Vittorio sordo al mio appello e pieno di rancore nei confronti di coloro che avevano percorso insieme a lui la strada di questi 29 anni di cammino della destra ferrarese. “Dobbiamo tutto a Fini” mi ha detto Vittorio… ma la verità è che è proprio Fini a dovere tutto a noi… E noi, adesso, non siamo più al suo fianco. Ha disatteso per troppe volte le nostre aspettative. Ci ha portato nel PDL. Noi ci abbiamo creduto. Molti di noi, grazie a questo partito, sono stati eletti consiglieri comunali, provinciali e regionali, sindaci, deputati e senatori.

Ora noi rimaniamo qui.

Qui a farlo, questo benedetto partito. Non usciremo sbattendo la porta dalla casa che abbiamo contribuito a costruire, per seguire i capricci e le ambizioni di un leader che non è più tale.

Gasparri ha detto “Meglio i colonnelli dei cognati”… ed era una battuta… Ma La Russa ha detto l’unica verità che emerge da Mirabello 2010: “Il Generale ha cambiato bandiera” e, aggiungiamo noi, ha cambiato pure l’esercito.

Rodolfo Sani (Coordinatore comunale PDL Poggio Renatico)