martedì 5 ottobre 2010
Consiglio Comunale 28/09/2010 - Resoconto
Erano assenti: Ravolini, Pareschi e Vancini (che arriverà più tardi) – PD
Ecco i punti all’odg:
1-Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti
Si da lettura dei punti del verbale, approvato a maggioranza con l’astensione di Garuti (UPP) dato che non era presente allo scorso consiglio.
2-Comunicazioni al Consiglio Comunale
L’ass. Petrucci ringrazia la Pro Loco per l’iniziativa (già svolta con successo l’anno scorso) a favore di ragazzi disabili, facendoli partecipare ai giochi presenti in piazza.
3-Trasformazione del Consorzio Agenzia Mobilità Impianti – AMI in società a responsabilità limitata ai sensi dell’art. 115 D.Lgs. 267/2000 e in ossequio alle previsioni di cui all’art. 25 della Legge Regionale Emilia Romagna 10/2008 – Recesso dal consorzio
Si tratta di un atto dovuto dato che il consorzio si appresta a diventare Srl. Seguendo il consiglio del Segretario Comunale, si approva un emendamento al documento di adesione alla Srl dove si cerca di tutelare maggiormente il Comune nel caso in cui la società modifichi sensibilmetne il proprio patrimonio, andando così a modificare le quote dei singoli Comuni.
Garuti (UPP) chiede perchè si andrà a fare una perizia a seguito dell’adesione e non precedentemente e, durante la dichiarazione di voto, annuncia il suo voto favorevole a patto però che si tengano in considerazione i costi degli organi della socieà.
Ingargiola (PD) risponde a Garuti affermando che i costi saranno destinati ad aumentare, considerando l’aumento dovuto all’IVA, che nel consorzio precedente non era previsto e crede che gli organi della società non andranno ad influire più di tanto sulla spesa, prevedendo solo un Amministratore. Infine dichiara il voto favorevole del suo gruppo.
4-Regolamento per il conferimento della cittadinanza onoraria
Con questa delibera si vuole riempire un vuoto normativo creando l’istituto della cittadinanza onoraria di Poggio Renatico, per i soggetti che si siano distinti in vari ambiti (il Sindaco ammette che il regolamento è stato copiato da quello del Comune di Firenze).
Garuti (UPP) apprezza l’idea proposta dal Sindaco e aggiunge che è un modo significativo per fare sentire i cittadini poggesi parte di un qualcosa di più grande del nostro paese.
Si procede poi alla votazione, votato all’unanimità.
5-SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO DI CUI ALL’ART. 193 DEL D.LGS. 267/2000.STORNO DI FONDI E VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010.
Questa delibera riguarda le variazioni di bilancio che vengono periodicamente effettuate per inserire i cambiamenti non previsti dal bilancio di previsione. A dire il vero però abbiamo l’impressione che questo tipo di variazione venga usata un po’ troppo spesso, un po’ oltre all’ordinaria variazione che una voce di bilancio può avere (aumenti tariffe, previsioni errate o eventi imprevedibili). Questo è il segnale di una disattenzione da parte della Giunta Comunale, che non è in grado di prevedere efficacemente le spese che andrà ad affrontare l’anno successivo.
Dopo l’esposizione delle varie voci da parte dell’ Ass. al Bilancio Poppi, Sani (PDL) chiede perchè è presente un aumento del 30% nelle utenze delle energie elettriche e gli interventi di Garuti(UPP) e Ingargiola(PD) vanno nella direzione di controllare meglio le spese e i costi anomali.
Il Sindaco, invece che riflettere sui costi alti, invita a considerare l’anomalia del calo di alcune voci….calo irrisorio che comunque non distoglie l’attenzione da problemi ben più gravi.
6-INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI
Ecco le interrogazioni presentate dal gruppo PDL:
conferimento dei rifiuti a Gallo (avendo i cassonetti apribili con una chiave magnetica i cittadini sono spinti a gettare i rifiuti fuori dal cassonetto o in comuni limitrofi);
chiediamo spiegazioni sulla presenza di paracarri in cemento in Via Uccellino;
chiediamo spiegazioni sulla costruzione di cantieri non identifiacti in prossimita di aree agricole in Via Uccellino;
accesso alla stazione ferroviaria di Coronella pericoloso perchè è necessario passare per un cantiere;
chiediamo informazioni sull’utilità, lo stato attuale e i costi del servizio di Polizia Municipale;
chiediamo per la terza volta i documenti relativi alla controversia tra il Comune e la società incaricata di costruire la “piscina in acqua”.
venerdì 24 settembre 2010
Le richieste di FLi? IMPUNITA’ giuridica, politica e mediatica per Fini, altrimenti è Crisi. Più Berlusconiani di così…*

domenica 5 settembre 2010
Il Generale ha cambiato bandiera

La piazza gremita come non si vedeva da 15 anni era vera, era assolutamente vera. Per gli organizzatori la festa di Mirabello è stata davvero un grande successo! Lasciamo stare se l’aiuto è venuto dai giornalisti che per un mese e mezzo hanno caricato di aspettative sull’evento l’opinione pubblica. Il successo è innegabile.
E Fini? Fini non si è accorto di nulla… si è persino emozionato. Non ha notato la differenza fra questa Festa Tricolore e le altre. Credeva di essere “ritornato a casa propia”. La differenza, però, l’abbiamo notata noi, che a Mirabello abbiamo abitato (politicamente, s’intende) per vent’anni.
Tutto quel pubblico non era lo stesso degli altri anni; il “Popolo di Mirabello” di quest’anno NON è il popolo del centrodestra ferrarese ed emiliano. La stragrande maggioranza – e azzardo a dire oltre il 90 per cento – era formata da persone venute da fuori, da lontano, quasi tutte dal sud. Un telegiornale ha intervistato chi era in attesa del grande evento. Ebbene quattro interviste a quattro personaggi a caso e tutti loro avevano cadenze meridionali. Di “uguale” agli altri anni vi erano solamente Lodi (con famiglia annessa) e pochissimi altri. Gli stessi Rendine, Simone Lodi, Raisi e Bellotti nelle scorse edizioni si erano visti solamente a sforchettare al tavolo del ristorante sì e no un paio di serate. Quest’anno, proprio questi ultimi, sembrava fossero da sempre al fianco di Vittorio fra i volontari della gloriosa Festa Tricolore. Anche fra i tavoli del ristorante pochissimi erano i volti conosciuti…
Ma la differenza di cui Fini proprio non si è accorto, stava nel fatto che fra il pubblico c’erano anche tanti di sinistra… alla ricerca di un nuovo leader da contrapporre a Berlusconi. Non si può negare, nei fatti, che quello che Fini è riuscito a fare in termini di interdizione al Governo, la sinistra non era riuscita a farlo in sedici anni di antiberlusconismo. Faceva sorridere l’imbarazzo di Travaglio che non riusciva a smarcarsi da Fini… è stato, al contrario, molto chiaro Di Pietro che ha detto “Fini ha detto le cose che io vado dicendo da anni!”.
Fini ha fatto un buon discorso, pieno di nulla condito di niente. Ha tirato fuori i nostri valori, l’etica del dovere, il quoziente familiare e tutti gli altri nostri, più o meno antichi, cavalli di battaglia. Ma perché lo fa solo ora e non lo ha fatto prima di sciogliere Alleanza Nazionale senza un congresso e senza consultare i militanti? Ha detto che il PDL non esiste più… Bella affermazione! Prima ci porta in una casa non nostra in cui accettiamo, obtorto collo, di abitare… poi, quando stiamo sistemando i mobili e le stoviglie per renderla più adatta a noi se ne va e dichiara che quella casa non esiste.
Ieri sera sono andato a Mirabello per parlare con Lodi. Speravo di riuscire a ragionare con lui sul fatto che gli Amici di ieri non possono essere i nemici di oggi e di domani. Ma ho trovato Vittorio sordo al mio appello e pieno di rancore nei confronti di coloro che avevano percorso insieme a lui la strada di questi 29 anni di cammino della destra ferrarese. “Dobbiamo tutto a Fini” mi ha detto Vittorio… ma la verità è che è proprio Fini a dovere tutto a noi… E noi, adesso, non siamo più al suo fianco. Ha disatteso per troppe volte le nostre aspettative. Ci ha portato nel PDL. Noi ci abbiamo creduto. Molti di noi, grazie a questo partito, sono stati eletti consiglieri comunali, provinciali e regionali, sindaci, deputati e senatori.
Ora noi rimaniamo qui.
Qui a farlo, questo benedetto partito. Non usciremo sbattendo la porta dalla casa che abbiamo contribuito a costruire, per seguire i capricci e le ambizioni di un leader che non è più tale.
Gasparri ha detto “Meglio i colonnelli dei cognati”… ed era una battuta… Ma La Russa ha detto l’unica verità che emerge da Mirabello 2010: “Il Generale ha cambiato bandiera” e, aggiungiamo noi, ha cambiato pure l’esercito.
Rodolfo Sani (Coordinatore comunale PDL Poggio Renatico)
giovedì 2 settembre 2010
Festa Regionale PDL Emilia Romagna
Ore 17,30 - Il Ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta intervistato da Gabriele Canè, condirettore del “Quotidiano Nazionale”.
Ore 19,00 - Assemblea con tutti i parlamentari nazionali, i consiglieri regionali, provinciali, comunali, i sindaci, assessori e dirigenti PDL dell’Emilia Romagna.
Presiedono i coordinatori regionali Filippo Berselli e Giampaolo Bettamio, il responsabile nazionale del settore propaganda Alberto Balboni ed il vice portavoce del PDL Anna Maria Bernini.
Ore 21,30 - Spettacolo musicale (Dino Gnassi Corporation).
Mercoledì 8 settembre
Ore 17,30 - I giovani del PDL in Emilia-Romagna.
Presiedono Roberta Rigon e Marco Lisei.
Ore 19,00 - Il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture Mario Mantovani intervistato sul Piano Casa da Marco Madonia, giornalista del “Corriere di Bologna”.
Ore 21,30 - Spettacolo musicale (SunkyTown).
Giovedì 9 settembre
Ore 17,30 - Il Presidente della Commissione Industria, Ambiente, Commercio e Turismo del Senato Cesare Cursi intervistato da Olivio Romanini, giornalista del “Corriere di Bologna”.
Ore 19,00 - Convegno su “I 150 anni dell’Unità d’Italia” moderato da Giancarlo Mazzuca con Valerio Massimo Manfredi, Arrigo Petacco e Marcello Veneziani.
Ore 21,30 - Spettacolo musicale (Grammar School - Concerto multimediale di classici del secondo millennio).
Venerdì 10 settembre
Ore 17,30 - Il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Giacomo Caliendo intervistato da Mario Fornasari, giornalista del “Quotidiano Nazionale”.
Ore 19,00 - “Immigrazione, cittadinanza, sicurezza” con il Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Carlo Vizzini e con il Sottosegretario di Stato per l’Attuazione del Programma di Governo Daniela Santanché.
Ore 21,00 - Intervento del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica Mariastella Gelmini.
Ore 22,00 - Spettacolo musicale (Corpo di ballo del Carnevale di Cento).
Sabato 11 settembre
Ore 17,00 - Bologna: elezioni 2011. Incontro coordinato da Fabio Garagnani e Galeazzo Bignami.
Ore 19,00 - Maurizio Gasparri Presidente del Gruppo PDL al Senato e Maurizio Lupi Vice Presidente della Camera dei Deputati.
Ore 21,30 - Spettacolo musicale (Jerry Calà e la sua Band).
Domenica 12 settembre
Ore 17,00 - “Il PDL contro la Droga” con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, il Capo Dipartimento per la lotta alle tossicodipendenze Giovanni Serpelloni e con il fondatore della Comunità “Exodus” don Antonio Mazzi.
Ore 19,00 - Chiusura della Festa con i Coordinatori Nazionali PDL Sandro Bondi e IgnazioLa Russa.
Ore 21,30 - Spettacolo musicale (Sergio Casabianca e Three-O).
Il Capo perduto

Non nella giornata di chiusura, per fare il comizio dal palco, in piedi davanti a tutta la sua gente, come eravamo abituati, da Almirante in poi… No: comodamente seduto su una chiara e morbida poltrona di pelle in puro stile Maurizio Costanzo Show, abbronzato e rilassato.
Intervistato da un equilibratissimo – e sin troppo benevolo – Visci, il Presidente della Camera provava ad argomentare le sue sparate degli ultimi mesi.
La platea che lo ascoltava, pur essendo composta dai “soliti”… dagli abitueè di Mirabello, non era più la sua gente. Lo si vedeva, lo si sentiva.
Anche lui lo ha sentito: più volte ha provato, con la tecnica retorica che tutti gli riconoscono, a strappare l’applauso. Ma non vi furono applausi se non quelli di maniera, freddini, dovuti ad un ospite qualsiasi. Il Popolo di Mirabello, come amavano chiamarlo Lodi, Balboni e lo stesso Fini, non aveva potuto seguire il suo leader storico nelle evoluzioni da funambolo in cui si era prodigato negli ultimi anni. Non gli aveva perdonato del tutto il passo falso dell’elefantino, quello della coccinella, le esternazioni di Gerusalemme, il cambio di direzione rispetto alle unioni omosessuali, i distinguo sull’etica della fecondazione artificiale. Il Popolo di Mirabello aveva già capito di aver perduto il Capo.
Quando poi, cercando un ultimo slancio di consenso, disse del Pdl “che non dovrà essere un partito casermetta” arrivò persino qualche fischio. Noi militanti – quelli che ancora sentono proprio il retaggio del Credere, Obbedire, Combattere – tentammo di fare da claque per trascinare gli applausi… Ma anche qui la reazione fu fredda.
Non era credibile un’affermazione simile da chi, pochi mesi prima, aveva azzerato d’autorità i vertici del suo partito perché, in un bar, di fronte ad un caffè, alcuni di loro si erano lasciati scappare apprezzamenti poco lusinghieri sulla sua linea politica. Oltre ai fischi qualche grido arrabbiato all’indirizzo dell’oramai ex-leader.
Io, dalle ultime file, vedevo la nuca dei dirigenti provinciali mentre, a capo chino, scuotevano sommessamente la testa. Fra questi molti dei Finiani di oggi.
Un epigramma di Euripide recitava Quos vult Jupiter perdere, dementat prius (A coloro che vuol rovinare, Giove toglie prima la ragione).
Vale per Fini… e anche per altri, purtroppo.
Rodolfo Sani
giovedì 17 giugno 2010
Politica di basso livello

La festa di compleanno che Azione Giovani di Poggio Renatico ha organizzato al “cartello della piscina” non è stata presa dal sindaco Pavani con il sorriso, così come la goliardata avrebbe richiesto da persone equilibrate, bensì con la consueta acrimonia cui – nostro malgrado – siamo abituati. Martedì scorso, 15 giugno, sul Carlino Ferrara compariva l’articolo che vedete sulla foto di apertura di questo post. Tirato per i capelli, sono costretto a rispondere... e non, come il mio carattere mi indurrebbe a fare, a limitarmi ad un sorriso di compatimento. Per non annoiare i pochi lettori di questo post, e per non disperderne l’attenzione, risponderò ad ogni punto… I maligni direbbero “colpo su colpo".
Titolo: IL COMPLEANNO DEL CARTELLO SUSCITA L'IRA DEL SINDACO PAVANI
Questa non è una gran novità. Sappiamo che il nostro è assai suscettibile - altri lo hanno definito in un recente passato Coda-di-paglia - e non si rassegna al fatto che l'opposizione, anzichè incensarlo, tende a scoprirne gli altarini.
Pavani I: "L'AMMINISTRAZIONE NON HA MAI PENSATO DI PRIVILEGIARE LA COSTRUZIONE DELLA PALESTRA IN ACQUA RISPETTO ALLE ALTRE ESIGENZE DEL TERRITORIO..."
Chiedetegli, per favore, se è vero o falso che lui, in piena campagna elettorale 2009 ha aperto un gruppo su facebook, intitolandolo "Vogliamo la piscina a Poggio Renatico". Già che ci siete, chiedetegli se ne ha aperti altri intitolandoli "Vogliamo l'Asilo nido..." o "Vogliamo migliori infrastrutture..." o "Vogliamo un amministrazione più trasparente...". Non mi risulta proprio! Chiedetegli anche se nel suo programma elettorale - si badi bene, quello di sei anni fa - era citato il polo scolastico o la "palestra in acqua" come punto qualificante della sua politica. E sarei io a fare politica con le menzogne? Ridicolo!
Pavani II: "NELLA SCORSA LEGISLATURA, VI SONO STATI (nelle altre esigenze del territorio) IMPEGNATI OLTRE 3 MILIONI DI EURO, IL 38% DEGLI INVESTIMENTI COMPLESSIVI..."
I Cittadini hanno sotto gli occhi tutti i giorni, da anni, il frutto di quegli investimenti. Grazie per avercelo ricordato.
Pavani III: "... IL PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PREVEDE L'EDIFICAZIONE DEL NUOVO NIDO, DELLA NUOVA SCUOLA MATERNA, DELL'AMPLIAMENTO DELLA SCUOLA D'INFANZIA DI CORONELLA, OLTRE CHE DEL PARCO URBANO E DELLA PISCINA".
Come volevasi dimostrare, il sindaco associa opere di nessuna impellenza ad opere assolutamente necessarie... Lo avevamo già detto: Tutto prioritario significa che nulla lo è! E poi, se dopo sei anni di governo della Comunità - il progetto piscina era nel programma elettorale 2004 e il nido era stato progettato dall'amministrazione ancora precedente - il sindaco ci sfodera un piano triennale, cosa dovrebbe autorizzarci a credere che in tre anni questa amministrazione faccia ciò che non ha fatto in sei???
Pavani IV: "ATTUALMENTE LE OPERE PUBBLICHE SONO FERME PER EFFETTO DELLE NUOVE REGOLE DEL PATTO DI STABILITA' VOLUTE DAL GOVERNO BERLUSCONI E DAL MINISTRO TREMONTI...".
Il "patto di stabilità" cui si riferisce il sindaco, è la Legge 6 agosto 2008, n. 133 (articolo 77bis). Ma dalla primavera del 2004 all'entrata in vigore della suddetta legge, che si è fatto? Il progetto del Nido e il programma della piscina c'erano già, nel 2004... Questo patto di stabilità NO!
Pavani V: "IL CAPOGRUPPO SANI E IL SUO PARTITO DOVREBBERO CHIEDERE SCUSA AI CITTADINI PER AVER VOTATO E SOSTENUTO UN GOVERNO CHE HA CONDOTTO GLI ENTI LOCALI ALLA PARALISI DEGLI INVESTIMENTI".
... o non dovremmo - io ed il mio partito - ringraziare forse il governo e Tremonti per aver impedito ai nostri di gettare i soldi dei Cittadini in opere pubbliche frutto dell'ambizione personale di alcuni amministratori e per pagar loro le campagne elettorali?
Pavani VI: "PENSAVO CHE L'UMILIANTE SCONFITTA ELETTORALE CHE LI HA VISTI INTERCETTARE SOLO IL 50% DEL LORO POTENZIALE ELETTORATO....
Non mi sento affatto umiliato per aver ricevuto la preferenza di oltre 1.200 Cittadini poggesi, che hanno visto il mio nome ed il simbolo dei partiti del centrodestra per la prima volta in assoluto sulla scheda elettorale per il comune. Anzi, sono fiero di poterli rappresentare e mi impegnerò per dimostrarmi degno della loro scelta!
Pavani VII: "... LI AVESSE INDOTTI AD ELEVARE LA QUALITA' DELLA LORO ATTIVITA' POLITICA."
Se la qualità elevata della politica è quella del sindaco Pavani e del centrosinistra poggese, siamo felici di praticare la nostra politica di basso livello.
Pavani VIII: "PRENDO ATTO, INVECE, CHE CONTINUANO PERVICACEMENTE A MISTIFICARE LA REALTA' DEI FATTI, NELLA SPERANZA DI TRARRE IN INGANNO LA CITTADINANZA POGGESE".
Confido, con questo post, di aver chiarito chi continua a mistificare la realtà dei fatti, nella speranza (oramai vana) di trarre in inganno la Cittadinanza poggese.
Rodolfo Sani
Il Partito Democratico come l'Idra: un sol corpo, tante bocche e poca testa
