giovedì 26 novembre 2009

La piscina di Poggio... un anno dopo...

09/11/2008: Pavani in riferimento alla piscina comunale poggese:
"L'opera dovrà essere terminata entro 378 giorni dalla stipula dello scorso 6 novembre. E' senza tema di smentita che posso affermare una nuova pagina della storia del nostro paese viene scritta in questo momento."

20/11/2009: Un anno dopo...
Chi vuole venire con noi in piscina?




SINDACO PAVANI, I TUOI CITTADINI STANNO ASPETTANDO LA PISCINA CHE HAI PROMESSO!!!

giovedì 19 novembre 2009

Questioni non risolte

Pubblichiamo un video dell'Ing. Renato Medini, membro della Commissione Ambiente del nostro comune. Senza commenti... senza parole!

http://www.youtube.com/watch?v=Hhzf_8UB5Ao

lunedì 2 novembre 2009

29 ottobre 2009 - SESTO CONSIGLIO COMUNALE


CRONACA:
Inizio alle 21.15, causa riunione dei capigruppo per analizzare la questione “commissioni” insieme all’Assessore Pareschi ed al Geom. Rizzioli, Capoufficio Tecnico.
Pubblico scarso: oltre alla Dott.ssa Romagnoli (ufficio stampa) e al Geom. Rizzioli (ufficio tecnico), assistono alla seduta sei persone. Una di queste è il Dott. Francesco Pietrucci, Direttore dell’Associazione Intercomunale Alto Ferrarese.
Si parte, come di consueto, con l’Inno nazionale per poi passare celermente all’appello (tutti i consiglieri presenti) e alla nomina degli ormai famosissimi “giovani” scrutatori.
Punto 1 – Approvazione del verbale della seduta precedente
Approvato all’unanimità.
Punto 2 – Comunicazioni al Consiglio Comunale
Il Sindaco, con evidente soddisfazione, comunica ai consiglieri che il prossimo 6 novembre verrà inaugurato “l’ultimo tratto della Cispadana”.
Punto 3 – Accordo di pianificazione con la Provincia di Ferrara per la formazione del Piano strutturale comunale (PSC) associato dei comuni dell’Alto Ferrarese: Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, S. Agostino e Vigarano Mainarda
Unanimità anche su questo punto. Intervento del vicesindaco Dott. Bergami che dichiara che, adottando questo strumento, l’ammistrazione seguirà uno sviluppo “graduale e armonico” del territorio. Intervento del capogruppo di U.p.P. Garuti per salutare il Dott. Pietrucci e per dichiarare la propria soddisfazione per il compimento di un atto il cui percorso era cominciato sotto la sua amministrazione. Intervento del capogruppo P.d.L. Sani per auspicare che l’impegno del vicesindaco venga rispettato. Il capogruppo di maggioranza Ingargiola dà segno di non aver intenzione di intervenire. Interviene il sindaco che sottolinea l’importanza del PSC, strumento puramente “politico” che permetterà la pianificazione del futuro del nostro territorio per i prossimi 30 anni. Approvato all’unanimità.
Punto 4 – Convenzione tra i comuni dell’Alto ferrarese e l’Azienda USL di Ferrara per la costituzione, organizzazione e funzionamento dell’Ufficio di Piano del Distretto Ovest.
Illustra l’assessore Petrucci. Approvato all’unanimità senza interventi di rilievo da parte dei consiglieri.
Punto 5 – Modifica della composizione della Commissione consiliare permanente per elaborazione e modificazioni allo Statuto ed ai regolamenti comunali. Nomina dei componenti della Commissione
Interviene il sindaco per spiegare che la modifica è “a ridurre” il numero dei componenti la commissione. Il numero di 10 (da oggi sarà di 7) impediva spesso di avere il numero legale per l’approvazione di qualsiasi modifica allo Statuto e ai regolamenti. Si registrano gli interventi di tutti i capigruppo. Garuti per dare il proprio assenso, ma con il suggerimento di aggiungere la “possibilità” di convocare degli esperti in caso di necessità. Sani dà l’assenso del gruppo PDL ma ritiene che, per questioni inerenti lo Statuto comunale, non ci sia alcuna necessità di convocare degli esperti. Ingargiola dà il proprio assenso e sottolinea il suo accordo con Sani. Il sindaco Pavani, che non si attendeva che questo punto fosse così discusso, chiede alla maggioranza se non sia utile una piccola riunione dei consiglieri per accordare una linea comune. Alla fine si decide per accettare la proposta di Garuti, ma senza che questi “esperti” partecipino al voto.
Punto 6 – Interpellanze ed interrogazioni
Il sindaco interviene per spiegare al nostro consigliere Andrea Bergami – il quale, tramite una lettera ai giornali, aveva lamentato che il “sindaco-avvocato” dono rispettava la legge, non rispondendo entro i termini alle interrogazioni della minoranza – che è “prassi” che i termini per le risposte alle interrogazioni non vengano rispettate: non sono sufficienti 30 giorni per approfondire un argomento. Il gruppo PDL prende atto.
Il consigliere Brunello di UpP presenta un’interrogazione relativa al mancato allacciamento della rete idrica HERA a Coronella. L’assessore Pareschi, verbalmente, promette di interessarsi alla questione.
Sani, per il PDL, annuncia che ha 6 interrogazioni… In coro il sindaco e il presidente del Consiglio Ferron stoppano Sani, ricordandogli che il regolamento vuole che se ne possano presentare al massimo 2 per consigliere. D’accordo, due le presenta Sani, due Bergami e altre due verranno depositate al protocollo nei prossimi giorni, perché il consigliere Cavallo non aveva con sé gli occhiali giusti per leggere.
Di seguito l’oggetto delle nuove interrogazioni del PDL:
1) Il gruppo PDL chiede al sindaco (e all’assessore competente) di sollecitare con urgenza l’intensificazione delle pattuglie di controllo del territorio comunale da parte delle Forze dell’Ordine.
2) Il gruppo PDL chiede al sindaco (e all’assessore competente) di riferire i tempi di conclusione dei lavori del sottopasso ferroviario sulla Via Imperiale a Coronella.
3) Il gruppo PDL chiede al sindaco (e all’assessore competente) se sia il caso di rimuovere il senso unico in Via Salvo d’Acquisto.
4) Il gruppo PDL chiede al sindaco (e all’assessore competente) se voglia provvedere alla messa in sicurezza della Via Di Vittorio, strada senza marciapiedi, utilizzata spesso per giungere dalla “rotonda ovale” di via Uccellino ai nuovi quartieri residenziali di Via Dal Monte, Via Pertini ecc.

Il sindaco, volendo anticipare la risposta alla numero 1, vuole manifestare l’apprezzamento suo e di tutta l’amministrazione per il grande lavoro che svolgono i Carabinieri sul territorio comunale. Sani si associa alle espressioni di stima e gratitudine del sindaco.

COMMENTO:
Si rileva un clima un po’ più disteso di quello che aveva caratterizzato le sedute precedenti. Buon segno! L’agonismo del periodo elettorale sembra essere finalmente alle spalle. Speriamo questo sia d’aiuto a maggioranza ed opposizione per lavorare, finalmente, per l’esclusivo interesse della nostra Comunità.
Saluti, sorrisi, toni pacati e scambi di battute, prima, durante e dopo l’assemblea, coinvolgono trasversalmente tutti i partecipanti.
Punto 1
Approvato all’unanimità, ma solo perché il gruppo PDL ha deciso di non fare “le pulci” ai redattori del verbale e di soprassedere all’assenza, sul verbale stesso, di menzione dell’intervento off-topic che Sani fece al termine del consiglio del 24 settembre. Facciamo riferimento alla nota orale in cui Sani chiedeva conto al Sindaco sulle motivazioni che avevano indotto la Polizia Municipale ad “incappucciare” i divieti di sosta sulla via di fronte al Castello Lambertini (la via Matteotti) in occasione della Fiera di San Michele, smentendo le motivazioni con cui si rifiutava la ns. richiesta di derogare al divieto di sosta nella stessa via la mattina di mercato. A questo proposito, sappiano i nostri Concittadini, che dopo aver tentato una difesa d’ufficio di questa scelta contraddittoria, l’Assessore Garuti ha provveduto a far togliere i cappucci dai cartelli di divieto sin dal giorno successivo! Prendiamo atto che si sono accorti della “papera”… ma disperiamo che possano mai ammetterlo. Vetro rotto, incollato, rotto di nuovo e aggiustato con lo scotch… questa l’immagine che ci sovviene per spiegare questa vicenda.
Punto 2
Si noti bene: il termine “ultimo”, riferito al tratto di Cispadana, è da intendersi solamente in senso cronologico, non certo nel significato di “conclusivo”… Infatti si tratta del 5° segmento che l’Amministrazione Provinciale ha portato a definizione in QUARANTA ANNI. Il progetto della Cispadana prevedeva, infatti, un asse di collegamento parallelo al Po che unisse il litorale comacchiese (la SS Romea) con Parma. Dopo aver concluso il primo ed il secondo tratto (Ferrara sud – Comacchio e Comacchio – SS Romea) vi furono tre decenni di “blocco dei lavori”. Negli anni ’90 sembrava si dovesse terminare di lì a poco l’opera, invece si è proceduto con il tratto Chiesa Nuova – Sant’Agostino e con il tratto Chiesa Nuova – Poggio Renatico. Il prossimo 6 novembre, quindi, verrò aperto il segmento che, anziché portare da Poggio Renatico a Ferrara Sud, porterà da Poggio Renatico nord a Poggio Renatico Nordest. In pratica avremo una “supercirconvallazione” di Poggio, con il risultato di tagliare fuori il nostro centro comunale senza agevolare ai poggesi il tragitto verso Ferrara. Per cui la domanda che poniamo all’attenzione dei lettori del nostro blog è questa: perché il Sindaco ha espresso soddisfazione? Quale vantaggio trae la nostra Comunità dall’apertura di questo tratto stradale?
Un po’ meno traffico sulle nostre strade? Può essere, ma non è detto che si tratti di un fatto positivo. Di certo avrà un po’ meno clienti l’edicola di Via Segadizzo; un po’ meno incidenti sulla rotonda “ovale” di Via Uccellino e un po’ meno “per caso” si potrà arrivare al centro del capoluogo. Non ci viene – francamente – in mente nient’altro… ma forse è la brutta stagione che smorza la nostra fantasia.
Punto 3
Solo per ricordare l’impegno del vicesindaco Bergami a fare “tutto il possibile affinchè, da oggi in avanti, lo sviluppo urbanistico e demografico del nostro comune avvenga per gradi”. Siccome verba volant ma scripta (il presente blog) manent…. vedremo!
Punto 4
Nessun commento.
Punto 5
A parte il voler ribadire che non c’è bisogno di costituzionalisti per occuparsi dello statuto comunale, vogliamo sottolineare la particolare identità di vedute fra il capogruppo di maggioranza Ingargiola e quello del PDL Sani. Niente di che, se non fosse che – ne siamo certissimi – molti consiglieri di maggioranza (e molti assessori) se anche, in cuor loro, si trovassero d’accordo con la minoranza su qualcosa non lo direbbero MAI. La dimostrazione la se è avuta proprio in occasione della famosa deroga del divieto di sosta per San Michele. Anziché dire “Ci abbiamo riflettuto, ed abbiamo convenuto che avete ragione voi!”, l’assessore Elettra Garuti ha preferito giustificare un’iniziativa della Polizia Municipale, salvo poi disporre perché venisse immediatamente rivista ed annullata. (vedi commento al punto 1)
Punto 6
Il sindaco sembrava volesse far passare la nostra prima interrogazione come una critica ai Carabinieri di Poggio Renatico. Sani ha dovuto intervenire per confermare la stima e la riconoscenza che la nostra parte politica (la nostra parte politica da sempre, altre "parti" da meno...) nutre nei confronti dell'Arma sia a livello nazionale sia locale. Ci attendiamo che il sindaco legga bene l'interrogazione e confidiamo che comprenda che la nostra richiesta era volta a sottolineare l'insufficienza delle auto in servizio notturno, visto che poche unità devono occuparsi del controllo di tutto l'Alto ferrarese partendo dal comando di Cento. Abbiamo ricevuto da cittadini la segnalazione che, effetuata una telefonata alla centrale in orario notturno, la pattuglia ha tardato anche mezz'ora prima di giungere sul posto della chiamata. Il sindaco ha detto che non è vero, che sarà stato un caso. Speriamo che abbia ragione lui e, se così non fosse, che i cittadini di Poggio non abbiano mai la necessità di un pronto intervento di notte.



MORALE:


Il consigliere Andrea Bergami si deve sorbire la lezioncina compunta del sindaco sulla consuetudine – che fa legge – di derogare alla legge stessa sui tempi di risposta alle interrogazioni dei consiglieri alla giunta. Lo stesso consigliere Bergami però, assieme al suo capogruppo, viene redarguito per aver presentato troppe interrogazioni rispetto quanto prevede il regolamento!
Della serie: La legge è uguale per tutti… quelli a cui pare a loro!!!

venerdì 9 ottobre 2009

ALLORA LIBERIAMOLA, QUESTA STAMPA!


Oggi, all’Europarlamento, la sinistra italiana ha dato l’ennesima riprova di essere nemica degli interessi nazionali. Ha fatto convocare, facendosi forza sui gruppi della sinistra europea, una seduta parlamentare per dibattere sul rischio per la libertà di stampa in Italia.
La seduta si è svolta a emiciclo praticamente VUOTO (solo in venti i parlamentari non italiani, per cui gli stessi che a maggioranza avevano richiesto la convocazione, se ne sono letteralmente fregati) e questo è indice di quanto – in Europa – prestino fede alle baggianate dei sinistrati nostrani.
Per l’ennesima volta PD, IDV e compagnia cantante hanno tentato di portare all’estero l’immagine di un’Italia come repubblica da operetta e degli italiani come un popolo di pecore!
Allora il Parlamento italiano - e mi rivolgo a questa maggioranza - dia una volta per tutte questa benedetta libertà di stampa ai nostri giornalisti! Il modo è uno solo: liberiamo i giornali e la Rai dell’impressionante fiume di milioni di Euro che noi contribuenti siamo costretti a dar loro ogni anno! Basta con il canone e basta con i contributi ai giornali, siano essi di partito (ne diamo già abbastanza di soldi ai partiti tramite i rimborsi elettorali) o siano essi di editori privati.
L’attuale maggioranza – che non può coprirsi dietro l’alibi “prodiano” di essere una maggioranza in bilico o risicata – incominci a fare sul serio!
A coloro che lamentano la mancata libertà di stampa, insegnamo la libertà di lavorare onestamente per vivere, come dovrebbero fare tutti coloro che si definiscono Italiani.

Di seguito i link dei contributi erogati all'editoria nel 2008 (non sono elencati i soldi dati alla Rai, perchè viene intesa come ente pubblico).

Invito tutti a riflettere che non si tratta di soldi raccolti sugli alberi o trovati in un tombino: sono i VOSTRI SOLDI, quelli delle VOSTRE TASSE, quelli per cui dovete rinunciare ad una vacanza con la vostra fidanzata, ad un regalo costoso a vostro figlio o ad una cena al ristorante con vostra moglie.

Buona lettura.

rodolfo sani











giovedì 24 settembre 2009

24 settembre 2009 – QUINTO CONSIGLIO COMUNALE




Se quello di sabato scorso era un “espresso”, questo è stato un Pocket Coffee

All’ordine del giorno solamente due punti:
1) SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO DI CUI ALL’ART. 193 DEL D.LGS. n. 267/2000
2) APPALTO DI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI, SANITARI E SERVIZIO PULIZIE PRESSO LA CASA PROTETTA COMUNALE E SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILAIRE. IMPEGNO DI SPESA PLURIENNALE.

Il consiglio inizia alle ore 19,07.
Questa volta tutto nell’ordine stabilito dal “cerimoniale”:
- Inno… o meglio, il riassunto dell’Inno di Mameli;
- Appello… assente giustificato solamente il consigliere Andrea Bergami, a Milano per impegni politici legati al suo ruolo di presidente di AG di Poggio e dirigente di Azione Universitaria a Ferrara;
- Nomina degli scrutatori: oltre alle due giovanissime consigliere del centrosinistra Casari e Perrone e… Cavallo. I più giovani! A parte le battute, il nostro consigliere Cavallo sorride ad essere accostato – solo per la nomina di scrutatore – alle due graziose componenti della maggioranza.

Si procede con l’esposizione del punto 1. E’ l’assessore Poppi l’incaricato e, agevolemte, spiega che tutto procede come previsto, che non ci sono sorprese nei conti del Comune e che, dopo i lievi aggiustamenti operati precedentemente, tutto prosegue a tranquilla navigazione.
Il capogruppo di UpP Garuti dichiara il voto di astensione del suo gruppo, non per il punto in se’, ma per il fatto che riguarda un bilancio preventivo sul quale ci si era espressi negativamente in passato.
Il capogruppo PDL Sani, fa altrettanto… senza giri di parole. Astensione.
Il capogruppo PD Ingargiola annuncia voto favorevole.
Il punto viene approvato a maggioranza con quattro astensioni…

Il punto 2 tocca all’assessore Pietrucci. Spiega che, scaduto l’appalto in questione, il comune dovrà assumere un impegno triennale (che toccherà quattro esercizi finanziari) e che è previsto nell’appalto anche il servizio di assistenza domiciliare.
Garuti si dice soddisfatto della prosecuzione di un impegno che anche la sua amministrazione aveva preso e chiede al suo gruppo il voto favorevole.
Sani si compiace di quanto disposto e annuncia anch’esso il voto favorevole del PDL.
Altrettanto fa Ingargiola.
Il punto 2 è approvato all’unanimità.

Il presidente Ferron sta per “togliere” la seduta ma si fa scrupolo di sentire se qualcuno avesse qualcosa da aggiungere.
Sani chiede la parola. Nonostante non fosse previsto nell’ODG il punto “Interrogazioni ed interpellanze”, chiede lumi su una questione:

“Al termine del secondo consiglio comunale dello scorso 9 luglio, chiedemmo attraverso un’interrogazione a risposta scritta, se non fosse il caso di derogare ai divieti di sosta nelle vie che circondano la piazza, durante lo svolgimento del mercato settimanale, la mattina dei mercoledì. I cittadini lamentano il fatto che, essendo la piazza occupata dagli ambulanti, i parcheggi erano insufficienti e le multe fioccavano. Nel successivo consiglio comunale (il quarto dell’11 agosto 2009) l’Amministrazione ci rese risposta scritta e questa era negativa. A questa risposta era allegata anche una perizia della Polizia Municipale che diceva che proprio nelle giornate di maggior flusso di persone nella piazza del capoluogo, le vie che fungono da perimetro alla stessa dovevano essere lasciate sgombre soprattutto per agevolare la circolazione dei mezzi di soccorso.
Ebbene, proprio questo pomeriggio, in concomitanza con l’arrivo delle giostre nella piazza, i segnali di divieto di sosta sono stati incappucciati. Chiedo al Signor Sindaco e all’Assessore competente di spiegarmi la cosa. Si tratta di un ravvedimento dell’Amministrazione che si è resa conto che, occupata la piazza, occorrono i parcheggi o cosa?”

Il Sindaco, che non ha proferito parola fino a quel momento, fa cenno di non essersi accorto dell’anomalia dei segnali incappucciati. "E' un'iniziativa della Polizia Municipale!" sussurra il sindaco. L’Assessora Garuti accenna ad una spiegazione: “Ma è per San Michele!”
La deroga, quindi, non è possibile per 5 ore alla settimana in occasione del mercato, ma è possibilissima per ben 11 giorni (e notti) di fila, tanto durerà la permanenza delle giostre in piazza per la fiera di San Michele.
Ne abbiamo imparata una nuova: i mezzi di soccorso, a San Michele, volano… come gli asini della famosa barzelletta.

sabato 19 settembre 2009

19 settembre 2009 - QUARTO CONSIGLIO COMUNALE

Un consiglio comunale espresso: 30 minuti 30.

La convocazione di sabato mattina ci aveva lasciato un po' interdetti. Prima ancora della data di questo consiglio ne è già stato convocato un altro per giovedì 24/09... ore 19.00. Speriamo sinceramente che il Sindaco non intenda cambiare la consuetudine delle riunioni di Consiglio alle ore 21.00. Checchè ne possa pensare il sindaco di Berra (che è al centro di una polemica a livello provinciale per aver deciso di convocare i consigli alle ore 19.00) anche i lavoratori dipendenti, oltre agli autonomi, possono avere dei problemi a presenziare la mattina del sabato o in orario pomeridiano.

Tornando a noi: all'ordine del giorno comparivano i seguenti punti:

1) Lettura ed approvazione dei verbali delle sedute precedenti;

2) Comunicazioni al Consiglio comunale;

3) Legge regionale n. 6/2009 "Governo e riqualificazione solidale del Territorio". Adempimenti di cui all'art. 55

4) Indirizzi del Consiglio comunale per la nomina dei rappresentanti dell'Ente presso enti, aziende, istituzioni;

5) Appalto del servizio di refezione scolastica per gli anni scolastici 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012 - Assunzione impegno di spesa pluriennale;

6) Interpellanze ed interrogazioni.

La seduta, convocata per le 10 e mezza, inizia con dieci minuti di ritardo dovuto alla convocazione dei capigruppo da parte del Responsabile d'Area per la Gestione del Territorio, Geom. Rizzioli, che ha illustrato una modifica a quanto da votare per il punto 3.

Ore 10.40 si ascolta l'Inno. Terminato questo, il Presidente Ferron chiede, con parole commosse, un minuto di raccoglimento al Consiglio comunale, in memoria dei "nostri Eroi caduti a Kabul". Non l'avesse fatto lui, l'avremmo richiesto noi: anche se non si tratta di vicende legate al "locale" - non ce ne vogliano i consiglieri di Uniti per Poggio - la partecipazione al lutto nazionale è dovere, oltre che di ogni cittadino italiano, del Consiglio comunale che rappresenta la prima (partendo dal basso) cellula della democrazia rappresentativa del nostro Paese. Osserviamo in piedi il minuto di silenzio. Al termine di questo, il Presidente Ferron ringrazia i consiglieri, ricorda la sua partecipazione - anche se breve - alla Brigata "FOLGORE" negli anni '60 e legge, uno ad uno, il nome, l'età ed il grado dei nostri Caduti.

Si parte con il

Punto 1. Il consesso approva all'unanimità (con l'esclusione del Consigliere Brunello, che nella scorsa seduta era assente) il verbale del C.C. dello scorso 11 agosto.

"Acc... Abbiamo dimenticato l'appello!" sbotta il Segretario comunale. Procediamo all'appello: consigleri comunali al gran completo! (Finite le ferie, eh?) E dopo l'appello il Presidente ricorda anche di nominare i "soliti" scrutatori (che non riportiamo nemmeno più, tanto si tratta sempre degli stessi: i più giovani del Consiglio).

Punto 2. Il Sindaco non ha niente da comunicare... passiamo al successivo.

Punto 3. Il Geom. Rizzioli illustra - a grandi linee ma piuttosto efficacemente - le modalità di recepimento, da parte del Comune di Poggio Renatico, del famoso "Piano-casa". In pratica vi sarà la possibilità di inervenire ad incrementare di una quota che va dal 20 al 30% le cubature delle unità immobiliari ad uso abitazione che non siano sotto vincolo paesaggistico, ambientale o storico. Quanto non previsto dal provvedimento, ricade sotto i vincoli della legislazione preesistente. Non potendo elogiare l'iniziativa che era partita dal Governo Berlusconi, il Geom. Rizzioli non ha mancato di far notare che le competenze in materia sono prerogativa delle Regioni e dei Comuni... e che il Governo aveva preso un abbaglio, arrogandosele. Il Consigliere Garuti è intervenuto per dire che non vi era nulla che ostasse al voto favorevole da parte di UpP. Il gruppo PDL non ha espresso in Consiglio le riserve sul burocratese hard utilizzato dagli uffici comunali per stilare il provvedimento. Votato e approvato all'unanimità.

Punto 4. Si tratta di un "atto dovuto". Riguarda le modalità di affidamento degli incarichi presso gli enti esterni al comune. Si approva all'unanimità.

Punto 5. Il gruppo PDL presenta tre nuove interrogazioni:

a) La sistemazione del fondo stradale di Via Grandi (che attende da tre anni) per cui i cittadini residenti avevano già presentato una petizione alla precedente Amministrazione. Si fa notare che, trattandosi di un intervento di maggiore "visibilità" politica, si è preferito rattoppare una qualche crepa dell'asfalto della piazza, anzichè dare la priorità ad un opera che attende da così tanto tempo.

b) La messa in sicurezza, tramite limite di velocità e rallentatori al traffico automobilistico, della Via dell'Artigianato. Il supermercato LIDL, essendo prossimo a trasferirsi nella nuova più spaziosa locazione, comporterà un notevole aumento del traffico pesante dei rifornimenti che, dovendo recarsi nel nuovo magazzino accessibile da una traversa che parte dalla metà della Via dell'Artigianato, dovranno percorrere un tratto di strada maggiore di quanto non percorrano attualmente. Si ricorda all'amministrazione che Via dell'Artigianato non è esclusivamente un insediamento artigianale, bensì un importante insediamento residenziale.

c) Si chiede all'Amministrazione di relazionare il Consiglio (per iscritto) sullo stato attuale della vicenda dell'Asilo Nido... Il rudere non terminato che è divenuto oramai monumento alle lungaggini della burocrazia locale. Il Sindaco anticipa oralmente la risposta e ci informa che il collaudo tecnico è concluso. L'unico ostacolo alla prosecuzione dei lavori è il patto di stabilità. Ci permettiamo di considerare che questo è senz'altro vero... ma vogliamo ricordare anche che il patto di stabilità a cui si vogliono attribuire tutte le disgrazie dell'universo mondo è stato "inventato" da Tremonti nell'autunno del 2008. Continuiamo a chiederci perchè non si sia provveduto nei quattro anni che hanno preceduto il provvedimento del governo, visto che il progetto del Nido risale ancora all'amministrazione Garuti!

In coda si fa notare che mancano all'appello (dal progressivo delle delibere di giunta) due delibere: la n. 90 e la 93. Ci viene risposto dal Segretario che sono ancora in fase di deliberazione. (???)

Chiediamo al Sindaco la risposta scritta alle due interrogazioni presentate lo scorso 11 agosto. Il Sindaco guarda con fare interrogativo il Segretario... No, non c'è ancora una risposta. Nessun problema: prendiamo atto.

Fine del Consiglio comunale. Rompiamo le righe!



giovedì 17 settembre 2009