Caldo e afa. Afa e caldo… due ore interminabili. Un paio di Pinguino De Longhi o un megaventilatore tipo "Caffè cubano" al posto del lampadario avrebbero senz’altro fatto comodo al Consiglio ed al pubblico.
A proposito di quest’ultimo, c’è stato da registrare il tutto esaurito sulle due file di poltroncine dedicate agli auditori. Probabilmente l’eccezionale presenza di cittadini venuti ad assistere al Consiglio comunale di questa sera la si deve alla compiutezza degli articoli apparsi questa mattina sugli Organi di stampa locale. Grazie, quindi, a La Nuova Ferrara e a il Resto del Carlino per avere – per una volta – contribuito all’avvicinamento fra la politica ed i cittadini.
Veniamo al resoconto.
Parte l’Inno di Mameli, ma un guasto tecnico all’impianto audio fa sì che la musica si percepisca appena in sala… sembrava uscire dal transistor di un vicino di ombrellone!
Via con l’appello. Sono assenti i capigruppo di maggioranza Ingargiola ed il consigliere di UpP Brunello che hanno avuto la stravagante idea di andare in ferie proprio nella settimana di ferragosto, senza pensare che il Sindaco si era già fatto il suo bel periodo di mare e quindi avrebbe potuto convocare il consiglio… Ingenui!
Come sempre vengono nominati gli scrutatori e vengono designati i soliti “giovanissimi” Pirrone e Casari per la maggioranza ed Andrea Bergami per la minoranza. Questa volta non hanno dovuto alzarsi per andare a scrutare i bigliettini, visto che non era previsto alcun voto segreto.
Ordini del Giorno.
Punto 1 – Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti.
La voglia di votare contro – da parte di Sani, almeno – ci sarebbe stata, ma avrebbe scatenato l’ennesima polemica con la giunta. Nonostante i verbali riportino in forma molto addolcita lo scontro della seduta precedente fra lo stesso Sani ed il sindaco, l’approvazione dei verbali viene votata all’unanimità.
Punto 2 – Comunicazioni al consiglio comunale
Il sindaco non ha nulla da comunicare, per cui si passa al punto successivo.
Punto 3 – Ratifica delle deliberazioni di Giunta n. 97 e 101
Si trattava di ratificare due correzioni al bilancio preventivo 2009. La prima (quella n. 97) per l’approntamento della Direzione didattica a Poggio Renatico; la seconda (la n. 101) per il rinnovo delle convenzioni con enti privati per i servizi di asili nido e scuola materna.
Il capogruppo di minoranza di Uniti per Poggio, Garuti, ha qualcosa da dire, soprattutto per quanto concerne la delibera 101. Questa infatti prevede il rinnovo delle convenzioni solamente sino al 31/12/2009. “E dopo?” domanda al sindaco… Il sindaco risponde che garantisce che anche per il 2010, sino alla fine dell’anno scolastico, si rinnoveranno le convenzioni. Perché, allora, non averle previste da subito? La questione è quantomeno strana… Nella dichiarazione di voto, Garuti dice che non potendo votare contro la convenzione (da lui richiesta in un’interrogazione nella seduta precedente) e non potendo votare a favore di una convenzione che prevede il servizio solamente fino alla fine del 2009, uscirà dall’aula per non partecipare al voto. Sani, nella sua dichiarazione di voto, dopo aver chiesto se fosse possibile approvare la delibera 97 disgiuntamente dalla 101, e dopo aver ricevuto un preciso diniego dal Segretario comunale, decide di uniformarsi alla linea dettata dal consigliere Garuti. Così solo la maggioranza si vota le due mozioni. La minoranza esce, per soli quindici secondi, dall’aula.
Punto 4 e punto 5 (sono conseguenti) – Scioglimento della convenzione con il comune di Massa Fiscaglia e convenzione con il comune di Argenta per lo svolgimento in forma associata dell’Ufficio di Segreteria comunale.
Approvati all’unanimità entrambi i punti. La signora Cavallari rimane “part-time” a Poggio Renatico e poca differenza fa se l’altro “part” sia per svolgere servizio a Massa Fiscaglia o ad Argenta.
Punto 6 – Affidamento del servizio di Tesoreria comunale per il periodo 2010 – 2014. Approvazione dello schema di convenzione.
Approvato all’unanimità.
Punto 7 – Determinazione importo del gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali e determinazione dell’indennità di carica al Presidente del Consiglio comunale.
Qui l’opposizione vota disgiuntamente. Mentre UpP approva, come atto dovuto, il punto, il PdL vota contro, legando questo punto alla mozione che si voterà al punto 9, di lì a breve… Il sindaco fa cenno di non comprendere la nostra posizione. Pazienza: noi, al contrario, comprendiamo benissimo la posizione del sindaco!
Punto 8 – Approvazione convenzione con il Ministero delle infrastrutture per adeguamento sismico delle scuole medie e materna di Poggio Renatico, corpo sud-est e corpo sud-ovest.
Il consigliere Garuti, pur annunciando voto favorevole, sottolinea il ritardo con cui si intende provvedere ad un atto che era partito nel 2003 ai tempi dell’Amministrazione da lui presieduta. Questo adeguamento ai criteri antisismici era stato richiesto dall’Amministrazione stessa sull’onda emozionale suscitata dalla morte di tutti quei 27 bambini (con un insegnante) il 31 ottobre del 2002 nel crollo della Scuola “Jovine” di San Giuliano di Puglia (CB). Il sindaco Pavani ha – come sempre – respinto l’accusa di ritardo attribuendo le lungaggini ad altri enti.
Punto 8 approvato all’unanimità come atto dovuto.
Punto 9 – Mozione presentata dal gruppo di minoranza PdL su riduzione del numero degli assessori ed eliminazione della figura del Presidente del consiglio comunale.
Come ci si poteva attendere, la maggioranza ha votato compatta contro. Non è servito a Sani sottolineare come si dovesse intendere la riduzione della Giunta come un segnale di sensibilità e attenzione verso tutti quei concittadini che stanno attraversando non senza sofferenze questo periodo di crisi globale, nonché il modo più diretto di risparmiare ben 90mila Euro in cinque anni. Sani ha citato, per rafforzare la propria tesi con qualche esempio, i casi di Vigarano, Ostellato, Sant’Agostino e Berra, in cui la Giunta è composta da soli quattro assessori più il sindaco. Sottolineato come maggiormente esemplare il caso di Copparo, in cui il sindaco di centrosinistra ha deciso, proprio in segno di partecipazione al momento critico che la cittadinanza copparese attraversa data – soprattutto – la crisi della Berco, di portare in Giunta solamente 4 assessori, pur trattandosi di un comune di ben oltre 18mila abitanti.
Assente giustificato il capogruppo di maggioranza Ingargiola, ha provveduto il Sindaco Pavani alla dichiarazione di voto per il gruppo e, dopo aver tacciato Sani di poca originalità, di populismo e di demagogia (e qui il poco originale è stato proprio il sindaco), ha sottolineato che sei persone lavorano meglio e di più di sole quattro, senza far riferimento alcuno ai 90mila Euro che si sarebbero potuti risparmiare.
Anche il capogruppo di Uniti per Poggio, Garuti, ha sostenuto con la dichiarazione di voto la mozione di minoranza.
La mozione è stata, perciò, respinta a maggioranza dall’aula, essendo sostenuta solamente con i voti di Pdl e UpP. Ricordiamoci di questo quando, fra qualche mese, il sindaco e la giunta rifiuteranno un qualche servizio richiesto dai Cittadini per mancanza di fondi.
Punto 10 – Interpellanze ed interrogazioni.
Il PdL ha presentato due nuove interrogazioni. Una relativa all’esigenza di regolamentare il traffico veicolare all’interno della Piazza del capoluogo che è – suo malgrado – adibita oramai esclusivamente a parcheggio. Capita sovente di assistere a incidenti evitati per un soffio fra automobili che circolano liberamente sulla superficie della piazza senza dover rispettare vie obbligate in quanto del tutto assenti. La seconda relativa alla necessità di prevedere degli orari di limitazione della circolazione degli automezzi pesanti (camion) negli orari di entrata ed uscita dalle scuole nelle vie Cavour e Salvo D’Aquisto. Solo a Poggio, infatti, i bilici frigoriferi da 15 metri fanno manovra fra i bambini che circolano in bicicletta. Per queste interrogazioni abbiamo richiesto risposta scritta che contiamo di riferirvi non appena ci sarà giunta.
Si attende poi una risposta sulle interrogazioni presentate durante la seduta precedente:
- Il Sindaco e l’Assessore competente non ritengono opportuno derogare ai divieti di sosta nella mattinata di mercoledì, durante il mercato. Il sindaco cita la brutta abitudine dei poggesi di pretendere di parcheggiare l’auto in prossimità del punto in cui ci si intende recare. A sostegno del diniego un parere scritto del Comandante della Polizia Municipale e quello del Geom. Mingozzi che è una vera e propria lezione di educazione civica: un divieto è un divieto ed è assurdo che si debba derogare ad esso per un giorno la settimana (questo il senso). Ad evitare una replica piuttosto acida del consigliere Sani ci pensa l’assessore Petrucci che cita la necessità di lasciare liberi i passaggi agli automezzi di soccorso in giornate di intenso traffico in prossimità della piazza. Risposta accettabile ma sarebbe opportuno ricordare che il sindaco e gli assessori, il mercoledì mattina parcheggiano la propria autovettura all’interno del cortile del Castello Lambertini… a proposito di brutte abitudini dei poggesi!
- Il Sindaco e l’Assessore competente rilevano che sì, forse è opportuno richiedere alla provincia - Ente competente sulla strada provinciale - l’installazione di rallentatori visivi ed acustici (non di dossi) dopo la discesa del cavalcavia di Via Segadizzo. Anche per l’attraversamento pedonale di Via XX Settembre, vicino alla curva del marmista, si provvederà con il completamento della pista ciclabile. Mettere delle strisce pedonali significherebbe far correre troppi rischi ai pedoni. Prendiamo atto e ringraziamo.
- Il Sindaco e l’Assessore competente non sono in grado di farci sapere la data in cui si prevede il termine dei lavori in Via Verdi. Poi il vicesindaco Bergami se ne esce dicendo che gli abitanti di Via Verdi sono contenti della strada interdetta al traffico e che se qualcuno ha chiesto conto della fine dei lavori si tratterà certo di quegli automobilisti indisciplinati che sfrecciavano sulla via in cui anche lui è residente, rischiando di asfaltare i malcapitati che uscivano di casa a piedi. Prendiamo atto che, per il vicesindaco Bergami, noi siamo in consiglio comunale per sostenere le ragioni dei pirati della strada.
- Il segretario comunale e l’assessore Petrucci ci dicono, con soddisfazione, che siamo in attesa di ricevere l’Ok degli enti preposti per l’installazione di telecamere di sicurezza collegate con la stazione dei Carabinieri, da installare in tutti i punti “caldi” del nostro comune. Almeno questa l’abbiamo azzeccata!
Il Presidente Ferron dichiara chiuso il consiglio comunale. Fra il pubblico vive proteste per la scarsa qualità dell’audio. La prossima volta urleremo più forte, state tranquilli. Rileviamo con soddisfazione che il sindaco, pur sempre pronto a ribattere colpo su colpo, si è dimostrato un po’ meno insofferente nei confronti dell’opposizione. Se ne starà facendo una ragione… o gli giova il clima ferragostano. Tant’è…
Alla prossima seduta. Buon ferragosto a tutti!
A proposito di quest’ultimo, c’è stato da registrare il tutto esaurito sulle due file di poltroncine dedicate agli auditori. Probabilmente l’eccezionale presenza di cittadini venuti ad assistere al Consiglio comunale di questa sera la si deve alla compiutezza degli articoli apparsi questa mattina sugli Organi di stampa locale. Grazie, quindi, a La Nuova Ferrara e a il Resto del Carlino per avere – per una volta – contribuito all’avvicinamento fra la politica ed i cittadini.
Veniamo al resoconto.
Parte l’Inno di Mameli, ma un guasto tecnico all’impianto audio fa sì che la musica si percepisca appena in sala… sembrava uscire dal transistor di un vicino di ombrellone!
Via con l’appello. Sono assenti i capigruppo di maggioranza Ingargiola ed il consigliere di UpP Brunello che hanno avuto la stravagante idea di andare in ferie proprio nella settimana di ferragosto, senza pensare che il Sindaco si era già fatto il suo bel periodo di mare e quindi avrebbe potuto convocare il consiglio… Ingenui!
Come sempre vengono nominati gli scrutatori e vengono designati i soliti “giovanissimi” Pirrone e Casari per la maggioranza ed Andrea Bergami per la minoranza. Questa volta non hanno dovuto alzarsi per andare a scrutare i bigliettini, visto che non era previsto alcun voto segreto.
Ordini del Giorno.
Punto 1 – Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti.
La voglia di votare contro – da parte di Sani, almeno – ci sarebbe stata, ma avrebbe scatenato l’ennesima polemica con la giunta. Nonostante i verbali riportino in forma molto addolcita lo scontro della seduta precedente fra lo stesso Sani ed il sindaco, l’approvazione dei verbali viene votata all’unanimità.
Punto 2 – Comunicazioni al consiglio comunale
Il sindaco non ha nulla da comunicare, per cui si passa al punto successivo.
Punto 3 – Ratifica delle deliberazioni di Giunta n. 97 e 101
Si trattava di ratificare due correzioni al bilancio preventivo 2009. La prima (quella n. 97) per l’approntamento della Direzione didattica a Poggio Renatico; la seconda (la n. 101) per il rinnovo delle convenzioni con enti privati per i servizi di asili nido e scuola materna.
Il capogruppo di minoranza di Uniti per Poggio, Garuti, ha qualcosa da dire, soprattutto per quanto concerne la delibera 101. Questa infatti prevede il rinnovo delle convenzioni solamente sino al 31/12/2009. “E dopo?” domanda al sindaco… Il sindaco risponde che garantisce che anche per il 2010, sino alla fine dell’anno scolastico, si rinnoveranno le convenzioni. Perché, allora, non averle previste da subito? La questione è quantomeno strana… Nella dichiarazione di voto, Garuti dice che non potendo votare contro la convenzione (da lui richiesta in un’interrogazione nella seduta precedente) e non potendo votare a favore di una convenzione che prevede il servizio solamente fino alla fine del 2009, uscirà dall’aula per non partecipare al voto. Sani, nella sua dichiarazione di voto, dopo aver chiesto se fosse possibile approvare la delibera 97 disgiuntamente dalla 101, e dopo aver ricevuto un preciso diniego dal Segretario comunale, decide di uniformarsi alla linea dettata dal consigliere Garuti. Così solo la maggioranza si vota le due mozioni. La minoranza esce, per soli quindici secondi, dall’aula.
Punto 4 e punto 5 (sono conseguenti) – Scioglimento della convenzione con il comune di Massa Fiscaglia e convenzione con il comune di Argenta per lo svolgimento in forma associata dell’Ufficio di Segreteria comunale.
Approvati all’unanimità entrambi i punti. La signora Cavallari rimane “part-time” a Poggio Renatico e poca differenza fa se l’altro “part” sia per svolgere servizio a Massa Fiscaglia o ad Argenta.
Punto 6 – Affidamento del servizio di Tesoreria comunale per il periodo 2010 – 2014. Approvazione dello schema di convenzione.
Approvato all’unanimità.
Punto 7 – Determinazione importo del gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali e determinazione dell’indennità di carica al Presidente del Consiglio comunale.
Qui l’opposizione vota disgiuntamente. Mentre UpP approva, come atto dovuto, il punto, il PdL vota contro, legando questo punto alla mozione che si voterà al punto 9, di lì a breve… Il sindaco fa cenno di non comprendere la nostra posizione. Pazienza: noi, al contrario, comprendiamo benissimo la posizione del sindaco!
Punto 8 – Approvazione convenzione con il Ministero delle infrastrutture per adeguamento sismico delle scuole medie e materna di Poggio Renatico, corpo sud-est e corpo sud-ovest.
Il consigliere Garuti, pur annunciando voto favorevole, sottolinea il ritardo con cui si intende provvedere ad un atto che era partito nel 2003 ai tempi dell’Amministrazione da lui presieduta. Questo adeguamento ai criteri antisismici era stato richiesto dall’Amministrazione stessa sull’onda emozionale suscitata dalla morte di tutti quei 27 bambini (con un insegnante) il 31 ottobre del 2002 nel crollo della Scuola “Jovine” di San Giuliano di Puglia (CB). Il sindaco Pavani ha – come sempre – respinto l’accusa di ritardo attribuendo le lungaggini ad altri enti.
Punto 8 approvato all’unanimità come atto dovuto.
Punto 9 – Mozione presentata dal gruppo di minoranza PdL su riduzione del numero degli assessori ed eliminazione della figura del Presidente del consiglio comunale.
Come ci si poteva attendere, la maggioranza ha votato compatta contro. Non è servito a Sani sottolineare come si dovesse intendere la riduzione della Giunta come un segnale di sensibilità e attenzione verso tutti quei concittadini che stanno attraversando non senza sofferenze questo periodo di crisi globale, nonché il modo più diretto di risparmiare ben 90mila Euro in cinque anni. Sani ha citato, per rafforzare la propria tesi con qualche esempio, i casi di Vigarano, Ostellato, Sant’Agostino e Berra, in cui la Giunta è composta da soli quattro assessori più il sindaco. Sottolineato come maggiormente esemplare il caso di Copparo, in cui il sindaco di centrosinistra ha deciso, proprio in segno di partecipazione al momento critico che la cittadinanza copparese attraversa data – soprattutto – la crisi della Berco, di portare in Giunta solamente 4 assessori, pur trattandosi di un comune di ben oltre 18mila abitanti.
Assente giustificato il capogruppo di maggioranza Ingargiola, ha provveduto il Sindaco Pavani alla dichiarazione di voto per il gruppo e, dopo aver tacciato Sani di poca originalità, di populismo e di demagogia (e qui il poco originale è stato proprio il sindaco), ha sottolineato che sei persone lavorano meglio e di più di sole quattro, senza far riferimento alcuno ai 90mila Euro che si sarebbero potuti risparmiare.
Anche il capogruppo di Uniti per Poggio, Garuti, ha sostenuto con la dichiarazione di voto la mozione di minoranza.
La mozione è stata, perciò, respinta a maggioranza dall’aula, essendo sostenuta solamente con i voti di Pdl e UpP. Ricordiamoci di questo quando, fra qualche mese, il sindaco e la giunta rifiuteranno un qualche servizio richiesto dai Cittadini per mancanza di fondi.
Punto 10 – Interpellanze ed interrogazioni.
Il PdL ha presentato due nuove interrogazioni. Una relativa all’esigenza di regolamentare il traffico veicolare all’interno della Piazza del capoluogo che è – suo malgrado – adibita oramai esclusivamente a parcheggio. Capita sovente di assistere a incidenti evitati per un soffio fra automobili che circolano liberamente sulla superficie della piazza senza dover rispettare vie obbligate in quanto del tutto assenti. La seconda relativa alla necessità di prevedere degli orari di limitazione della circolazione degli automezzi pesanti (camion) negli orari di entrata ed uscita dalle scuole nelle vie Cavour e Salvo D’Aquisto. Solo a Poggio, infatti, i bilici frigoriferi da 15 metri fanno manovra fra i bambini che circolano in bicicletta. Per queste interrogazioni abbiamo richiesto risposta scritta che contiamo di riferirvi non appena ci sarà giunta.
Si attende poi una risposta sulle interrogazioni presentate durante la seduta precedente:
- Il Sindaco e l’Assessore competente non ritengono opportuno derogare ai divieti di sosta nella mattinata di mercoledì, durante il mercato. Il sindaco cita la brutta abitudine dei poggesi di pretendere di parcheggiare l’auto in prossimità del punto in cui ci si intende recare. A sostegno del diniego un parere scritto del Comandante della Polizia Municipale e quello del Geom. Mingozzi che è una vera e propria lezione di educazione civica: un divieto è un divieto ed è assurdo che si debba derogare ad esso per un giorno la settimana (questo il senso). Ad evitare una replica piuttosto acida del consigliere Sani ci pensa l’assessore Petrucci che cita la necessità di lasciare liberi i passaggi agli automezzi di soccorso in giornate di intenso traffico in prossimità della piazza. Risposta accettabile ma sarebbe opportuno ricordare che il sindaco e gli assessori, il mercoledì mattina parcheggiano la propria autovettura all’interno del cortile del Castello Lambertini… a proposito di brutte abitudini dei poggesi!
- Il Sindaco e l’Assessore competente rilevano che sì, forse è opportuno richiedere alla provincia - Ente competente sulla strada provinciale - l’installazione di rallentatori visivi ed acustici (non di dossi) dopo la discesa del cavalcavia di Via Segadizzo. Anche per l’attraversamento pedonale di Via XX Settembre, vicino alla curva del marmista, si provvederà con il completamento della pista ciclabile. Mettere delle strisce pedonali significherebbe far correre troppi rischi ai pedoni. Prendiamo atto e ringraziamo.
- Il Sindaco e l’Assessore competente non sono in grado di farci sapere la data in cui si prevede il termine dei lavori in Via Verdi. Poi il vicesindaco Bergami se ne esce dicendo che gli abitanti di Via Verdi sono contenti della strada interdetta al traffico e che se qualcuno ha chiesto conto della fine dei lavori si tratterà certo di quegli automobilisti indisciplinati che sfrecciavano sulla via in cui anche lui è residente, rischiando di asfaltare i malcapitati che uscivano di casa a piedi. Prendiamo atto che, per il vicesindaco Bergami, noi siamo in consiglio comunale per sostenere le ragioni dei pirati della strada.
- Il segretario comunale e l’assessore Petrucci ci dicono, con soddisfazione, che siamo in attesa di ricevere l’Ok degli enti preposti per l’installazione di telecamere di sicurezza collegate con la stazione dei Carabinieri, da installare in tutti i punti “caldi” del nostro comune. Almeno questa l’abbiamo azzeccata!
Il Presidente Ferron dichiara chiuso il consiglio comunale. Fra il pubblico vive proteste per la scarsa qualità dell’audio. La prossima volta urleremo più forte, state tranquilli. Rileviamo con soddisfazione che il sindaco, pur sempre pronto a ribattere colpo su colpo, si è dimostrato un po’ meno insofferente nei confronti dell’opposizione. Se ne starà facendo una ragione… o gli giova il clima ferragostano. Tant’è…
Alla prossima seduta. Buon ferragosto a tutti!
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